È pensando all’universo femminile che Elena Ceschelli, giovane imprenditrice con solida esperienza nella comunicazione, ha creato a Treviso nel 2014 Bevande Futuriste, un brand innovativo di bibite alla frutta e analcoliche con l’ambizione di cambiare nell’Horeca le logiche del beverage. E anche se l’Horeca in questo momento è temporaneamente ferma in osservanza dei decreti governativi sul coronavirus, l’azienda guarda avanti e punta sull’e-commerce.

Va detto subito che a ispirarne il progetto non è stato il movimento letterario, artistico e politico dissacratore fondato nel 1909 da Marinetti, quanto piuttosto il significato di svolta, di cambiamento nel futuro del settore del consumo fuori casa dei succhi di frutta e degli infusi. «L’idea - dice Elena Ceschelli - mi era venuta tre anni prima facendo una ricerca sui consumi al bar delle donne, orientate più che altro all’acqua minerale non gassata e al tè. I succhi convenzionali, invece, generalmente addizionati con aromatizzanti e zuccheri, erano più consumati dagli uomini o scelti per i bambini. Inoltre i prodotti diversi, di migliore qualità, come estratti e centrifughe, avevano prezzi alti. Mancava un prodotto nuovo, sano, affidabile e biologico, con la garanzia della provenienza della materia prima, tutta italiana. Così lo abbiamo realizzato in collaborazione con esperti, poi soci nell’impresa, in un momento in cui il consumo di succhi era in caduta libera perché di origine incerta, trattati e dolcificati».

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«Il nostro “futurismo” quindi - puntualizza Ceschelli - vuol dire “al futuro”, ma un futuro che ritorna al passato, agli antichi valori e ai benefici nutrizionali della frutta. Vuole significare movimento, forza, passione, determinazione, cultura, tornando alla semplicità, prendendo la migliore materia prima senza caricare il prezzo della maggiore qualità sul prodotto come avviene generalmente con il biologico».

L’imprenditrice usa il termine “bio glamour” per raccontare le sue bevande, rigorosamente in vetro e con etichette coloratissime, vivaci e complete di indicazioni di origine certificata e di valori nutrizionali in 5 lingue. Sono anche funzionali alla protezione dalla luce e riciclabili, così come il vetro. Non ultimo, in questo progetto green rivolto all’Horeca, il prezzo accessibile. Tutta la frutta è italiana, ad eccezione ovviamente di ananas e mango, colta nel momento della perfetta maturazione per garantire una bevanda al massimo del gusto. Il fatturato attuale è sui 6 milioni di euro e la produzione continua a crescere anche in considerazione della nuova frontiera dei consumi offerta dal mondo della mixology, che punta sempre più ai componenti naturali, al gusto agrumato e fruttato e alla diminuzione dell’alcolicità. E specialmente in un momento come questo è comodo disporre di un bar in casa.

«È molto stretto il nostro rapporto con i bartender - dice ancora l’imprenditrice - siamo in contatto con un team di una ventina di barman dell’Aibes (Associazione italiana barman e sostenitori) guidati da Samuele Ambrosi del Cloakroom Cocktail Lab di Treviso e seguendo le nuove tendenze e le loro indicazioni ogni anno rivediamo le nostre ricette, sempre con ingredienti naturali come l’estratto di china, escludendo coloranti aromatizzanti o addensanti. Vogliamo promuovere un nuovo modo di bere soft adatto ad ogni momento della giornata e per svariate occasioni di consumo, dal bere fuori casa alla nightlife».

La grande fonte di ispirazione del progetto sono sempre le consumatrici, come nella linea delle bevande sodate Cortese che comprende Ginger Ale, Ginger Beer, nella versione Tonica e Lemon, la Cedrata, il Ginger e il Chinotto. Per il nome di questa linea Elena Ceschelli si è ispirata a Isabella Cortese, nobile veneziana del XVI secolo che nel 1561 diede alle stampe un libro con i suoi segreti su “cose minerali, medicinali, artificiose et alchemiche et molte dell’arte profumatoria appartenenti a ogni gran signora”. «Ma - precisa Ceschelli - ci piaceva anche il significato della parola cortese, che ci fa pensare ai modi garbati e gentili delle donne». Persino la comunicazione del brand è affidata a uno staff di collaboratrici, come Patrizia Bevilacqua, incaricate dei rapporti con il mondo della ristorazione.

E l’apprezzamento per queste bevande continua a crescere come per l’ultima creazione premium, il Cortesino, aperitivo analcolico Ginger rosso e Ginger bianco. Tra i futuri progetti anche bibite in abbinamento al food, in ristorante e in pizzeria. Un trend crescente perché la clientela di questi locali chiede sempre di più di pasteggiare con drink e cocktail. Le bibite futuriste sono nei vari canali Horeca e da pochi mesi possono essere ordinate online nell’e-shop, con spedizione veloce e gratuita.

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